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Codice Etico
 
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RICORDATE CHE NON ESISTE RAGDOLL SENZA PEDIGREE. CHI PRETENDE DI VENDERVI UN 'RAGDOLL' SENZA IL RELATIVO CERTIFICATO GENEALOGICO UFFICIALE STA ALIMENTANDO IL MERCATO NERO DELLA RAZZA, CON IL CONSEGUENTE IMPOVERIMENTO DELLE CARATTERISTICHE CHE UN VERO RAGDOLL DEVE POSSEDERE.
 
Chi siamo
 
 
Il Ragdoll

L'allevamento MyCuddle aderisce a una serie di linee di principio per quanto riguarda i metodi e le tecniche di allevamento e la gestione della cessione dei gattini. Questi criteri sono dettati dal Codice Etico del Ragdoll Cat Club Italia di cui l'allevamento fa parte, ma più in generale sono dettati da uno spirito di buon senso e per questo motivo dovrebbero essere principi innati per ogni allevatore.

 
Codice Etico
 
I nostri Ragdoll
 
 
Di seguito riporto i punti del codice etico che si riferiscono all'allevamento e alla vita in allevamento dei singoli gatti, per dare a chi legge una guida pratica che potrà seguire nelle visite ai vari allevamenti per la scelta di quello che ritenga più soddisfacente:
Gattini
 
Un passo alla volta
- ogni gatto deve vivere in uno spazio adeguato e sicuro;
 
- gli spazi dove vivono i gatti devono essere ben areati e illuminati nonchè con una temperatura idonea ad ospitarli;
Contattateci
 
- devono essere previsti spazi separati per gatti in quarantena, malati o con cucciolate;
Links
- devono essere presenti vaschette con lettiera in proporzione di almeno 1 per ogni 3 gatti, pulite e con una quantità sufficiente di sabbietta;
 
Rainbow Bridge
- deve sempre essere a disposizione dei gatti acqua fresca e cibo di ottima qualità in ciotole pulite e lontane dalle cassette igieniche;
 
- i gatti NON DEVONO vivere in gabbia, se non per periodi eccezionali quali quarantena, parto o degenza;
- l'ambiente deve essere pulito e privo di odori e parassiti;
- per ogni gatto presente in allevamento si deve poter dimostrare almeno l'avvenuto vaccino annuale polivalente e un certificato di buona salute.
Ci sono poi dei criteri da seguire per quanto riguarda la cessione dei gattini, condivisi dal codice etico volontario della TICA, da noi sottoscritto. Queste regole mirano da una parte a proteggere il singolo cucciolo nell'atto di cessione, e dall'altra a preservare la razza nel suo insieme:
- l'allevatore garantisce il buono stato di salute del cucciolo al momento della cessione;
- il nuovo proprietario è invitato a portare il cucciolo da un veterinario di fiducia entro pochi giorni dalla cessione, per verificarne l'effettivo stato di salute;
- il cucciolo da compagnia deve essere sterilizzato non prima dello sviluppo e entro e non oltre i 12 mesi di età e non può avere nessuna cucciolata;
- l'allevatore deve illustrare al nuovo proprietario i pericoli in cui il gatto incorre nella vita all'esterno;
- l'allevatore si impegna a cedere il cucciolo dietro un regolare contratto scritto in forma privata in cui siano indicati tutti i termini di cessione previsti e che vincoli entrambe le parti;
- tutti i regolari documenti TICA riguardanti il cucciolo da compagnia (come il pedigree) verranno rilasciati solamente dopo che l'allevatore avrà ricevuto un regolare documento veterinario di sterilizzazione del cucciolo;
- l'allevatore incoraggia il nuovo proprietario a contattarlo per ogni domanda relativa al cucciolo e si impegna a fornire adeguate ed esaurienti risposte;
- nessun cucciolo può essere ceduto prima delle regolari vaccinazioni contro Panleucopenia, Rinotracheite felina e Calcivirus. L'allevatore si riserva il diritto di provvedere ad altri tipi di vaccinazione.
 
Per una visione completa di queste regole applicate al nostro allevamento vi invito a leggere la pagina del nostro contratto di cessione.
 
Per quanto riguarda il rapporto con l'allevatore, voglio avvisarvi: un allevatore responsabile non cederà mai un proprio cucciolo senza porre una serie di domande quasi inquisitorie sulla famiglia di destinazione. Questo è un modo per approfondire la conoscenza reciproca, ma anche per preservare il cucciolo da possibili maltrattamenti e abbandoni. Quindi, nell'incontro con l'allevatore non dovete sentirvi 'attaccati', ma anzi, saranno proprio le vostre buone intenzioni a farvi capire la necessità di tutte le domande poste. Un allevatore responsabile, da parte sua, sarà sempre disposto a farvi conoscere i propri riproduttori, a mostrarvi l'ambiente in cui vivono e a chiacchierare sulle modalità di allevamento.